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MISS HOKUSAI

GENERE: Storico, Artistico

TARGET: Seinen

DISPONIBILE SU: Streaming online

Miss Hokusai (百日紅) è un film d’animazione del 2015 diretto da Keiichi Hara e pellicola prodotta dallo studio Production I.G. è tratto dal manga Sarusuberi di Hinako Sugiura e descrive la figura della figlia di Hokusai.

O-Ei

Edo, 1814. O-Ei è la figlia della seconda moglie del grande Maestro Hokusai, famoso artista ed incisore giapponese, noto in tutto il mondo per aver creato la sua opera più celebre: la Grande onda di Kanagawa. Ma nel 1814, nell’antica Edo, Hokusai oltre alla sua fama d’artista gode anche del talento impeccabile di sua figlia O-Ei, ragazza geniale e tecnicamente dotata e che spesso si sostituiva ai lavori del padre per la sua estrema manualità e bravura nell’arte. Fiera e decisa, O-Ei combatte ardentemente per creare un proprio stile per potersi far strada da sola, allontanandosi il più possibile dalle orme del padre che sa di essere incredibilmente celebre, ma che non vuole in alcun modo perseguire. Un obiettivo soltanto, crearsi un proprio posto tra la comunità di artisti dell’epoca non come la figlia di Hokusai ma come O-Ei Hokusai! La figura di O-Ei si carica così di una forte componente simbolica ed emotiva, di un’artista donna che nel 1814 ha saputo mostrarsi per quella che era districandosi dalle tipiche convenzioni sociali.

O-Ei si cimenta nella realizzazione di ritratti, creature mitologiche e scene erotiche frequentando spesso i tipici “quartieri a luci rosse” comuni nel genere ukiyo-e. Timida e riservata in pubblico, O-Ei è uno spirito indipendente che non riesce mai a librarsi del tutto perché ingabbiata dalla celebrità del padre.. ma che ora, grazie a Miss Hokusai, possiamo conoscere per davvero. Un tipico Slice of life, dai toni rilassanti e femminili, che narra piccoli scenari di vita di O-Ei e che riesce ad immergere lo spettatore sotto lo stesso tetto di Hokusai.

Hinako Sugiura a soli 25 anni, tra il 1983 e il 1987, rivela la vita dimenticata di Katsushika O-Ei nella sua opera intitolata Sarusuberi. L’intera storia del manga, così come l’adattamento anime del 2015, si compone di episodi di vita quotidiana che non sono necessariamente collegati tra loro o in ordine temporale. Attualmente il manga di Miss Hokusai, pubblicato in Italia dalla Dynit, conta due volumi totali per un prezzo di 23 euro ciascuno.

Miss Hokusai è un omaggio agli artisti dell’epoca Edo e grazie a questo titolo viene finalmente messa in risalto anche l’estrema bravura della giovane figlia di Hokusai che prima di allora non era mai stata debitamente citata. Non sono in molti infatti a riconoscere in Katsushika Ōi, detta O-Ei, un’artista tenace e talentosa. Ripercorrendo le tappe fondamentali della sua vita, insieme al rapporto tormentato da figlia e artista che O-Ei ha sia con suo padre che con sua madre, la storia narrata è un tipico slice of life da non confondere assolutamente con un documentario sull’epoca Edo. Questo titolo di Hinako Sugiura decide di omaggiare proprio questa figura poco raccontata e occultata dalla fama del genitore ma che, nonostante tutto, ha saputo farsi spazio tra la comunità di artisti dell’epoca, alla ricerca costante di un proprio stile. Un altro dei temi che traspare dall’opera, è il legame altalenante tra O-Ei e suo padre che, pur non volendo, oscura spesso e corregge l’operato della figlia ancora chiaramente acerba.

È interessante notare che O-Ei narra l’intero film, ma non ci dice mai nulla di se stessa! È soltanto durante i titoli di coda che allo spettatore, vengono finalmente svelate alcune informazioni sulla vita della donna e di come abbia poi passato i suoi ultimi anni. Ma è tutto lì…la figura di Miss Hokusai sparisce come se fosse celata da un delicato velo di “mistero”. Piccolissima pecca che mi sento di sottolineare è la presenza di musica rock in sottofondo in alcune scene, che avrei decisamente evitato in un contesto di folklore ed immensa cultura nipponica. Nel complesso, l’opera è indubbiamente piacevole, anche se mi sarebbe piaciuto sapere di più sulla vita di O-Ei!

Accoglienza: Il film è stato distribuito nei cinema giapponesi il 9 maggio 2015. In Italia è stato presentato in concorso al Future Film Festival il 3 maggio 2016 ed è stato poi reso disponibile dal 25 giugno 2020.

Qualche mito e credenza del tempo:

1. L’ukiyo-e è un genere di stampa artistica giapponese su carta, fiorita nel periodo Edo, tra il XVII e il XX secolo. In particolare, dipingere un drago nell’epoca Edo era un arduo compito per chiunque. Un racconto cinese afferma che i draghi non sono creature come le altre e che necessitano dunque di essere ritratti in modo diverso… Il trucco è non disegnarli a piccoli tratti che li rendono inquieti ma prima domarli nella propria testa e poi senza fretta, attendere che il pensiero si posi sul foglio per catturarli immediatamente con il pennello.

2. Si racconta che un giorno Hokusai, nella piazza del tempio Gokokuji, con un tappeto di centoventi fogli di carta ed una scopa di bambù intinta nell’inchiostro, disegnò tutto il giorno fino a che non comparve l’immagine di un enorme Bodhidharma…e se questo non gli bastava, gli veniva in mente di disegnare due uccellini su un chicco di riso. Ma la sua è una figura celebre tanto quanto incomprensibile, perchè davanti ad un funzionario, si dice che un giorno decise addirittura di usare un gallo in carne ed ossa per dipingere, rischiando quasi di essere decapitato!

Ecco qui qualche scena dell’anime, dall’ atmosfera decisamente nipponica.

Copertine

Votazione finale

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ANIME 75%

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