Home/Anime, Recensione/Kiznaiver

KIZNAIVER

GENERE: Azione, Fantasy, Sentimentale

TARGET: Shonen

EPISODI: 12

DISPONIBILE SU: Streaming online

Kiznaiver (キズナイーバー, Kizunaībā) è una serie televisiva anime prodotta dalla Aniplex e realizzata dalla Trigger. Il titolo è un unione delle parole kizuna (che letteralmente indica “legame-connessione”) e naive (che vuol dire “ingenuo”).

Katsuhira

Noriko

Le persone non riescono a trovare se stesse in te, e questo le infastidisce terribilmente

La senti la voce del tuo cuore? Potrebbero sentirla altre persone attorno a te!

La pace nel mondo è da sempre un concetto idealizzato e rincorso da chiunque nel corso della storia. E’ la storia stessa infatti, che ci insegna come e perché l’essere umano da sempre si ritrovi in continue lotte, dalle più temute guerre alle più semplici incomprensioni che infliggono il nostro animo nella quotidianità.

Il sistema Kizna, nasce con lo scopo di eliminare tutte le impurità esistenti tra le relazioni umane, anticipando ed eliminando anche quelle che potranno esistere nel futuro, perchè fondato sul principio della “condivisione del dolore”. Condividendo i propri dolori e mettendosi nei panni di ciascuno infatti, questo sistema scientifico porterebbe ad un nuovo modo di concepire la vita stessa per poter raggiungere una realtà, quanto più vicina possibile, di pace nel mondo. I Kiznaiver sono persone scelte che, per mezzo di questo sistema Kizna, condividono tra loro le proprie sensazioni e paure. Noriko Sonozaki, ragazza fredda e impassibile, è a capo di questa ricerca e dopo aver accuratamente scelto le “cavie” che tra loro non possedevano alcun interesse in comune se non la scuola di appartenenza, decide di iniziare a testare la loro capacità di connessione e condivisione. Sette protagonisti inizieranno così ad essere parte del complesso sistema Kizna e primo tra tutti, nonchè il principale, sarà Katsuhira Agata. Katsuhira è però un ragazzo estremamente particolare, perché incapace da sempre di provare qualsiasi tipo di emozione ed in special modo, il dolore. Schiaffi, pugni o spintoni per lui non sono altro che una perdita di tempo…e non c’è da sorprendersi perchè dopotutto Katsuhira ha costantemente vissuto con passività la propria esistenza! Ma se per lui uno schiaffo equivale al nulla, per gli altri che con lui ne condividono l’atto non è assolutamente così! è comunque tutto fastidioso e doloroso! Dunque, sarà forse Agata la cavia perfetta per l’esperimento Kizna oppure questo suo essere così diverso porterà allo scioglimento del gruppo scelto per questo test? Inoltre, ciascuna delle “vittime” scelte, ha un passato diverso ed un trascorso particolare che mano a mano verrà a galla nella serie, causando una condivisione non soltanto del dolore fisico… ma anche di quello emotivo, forse il più difficile da sopportare!

Il manga di Roji Karegishi esce nel 2016 e conta due tankōbon, per un totale di nove capitoli.

Kiznaiver è stato per me una straordinaria scoperta! E a mio parere, è un anime decisamente sottovalutato.. trama complessa e particolarissima, personaggi ben caratterizzati che anche in soli 12 episodi sanno affezionarsi e disegni impeccabili. In kiznaiver emergono i temi più disparati come amicizie interrotte, malattie, passati tragici e forti psicologie. Inoltre, nonostante la brevità dell’anime, tutti i personaggi secondari vengono trattati e descritti nel loro passato, quanto basta per far capire come e perchè si siano poi formati in quel modo. Le dinamiche principali vengono poi sempre analizzate e allo spettatore spetta soltanto godersi lo scorrere della storia che pian piano si infittisce. Avrei preferito qualche episodio in più per poter apprezzare al meglio altri piccoli dettagli sui personaggi principali, ma in nessun modo mi sento di sottolineare alcuna lacuna nella trama. Consiglio davvero a chiunque di dare una possibilità a Kiznaiver, sia a chi ama l’azione per le avventure e prove che dovranno affrontare i protagonisti e sia a chi preferisce invece i sentimentalismi perché non mancheranno di certo intrighi d’amore!

Il concetto idealistico di condivisione del dolore e delle proprie emozioni prende spunto dal pensiero di Alex Neill, filosofo degli anni novanta, che postula che la nostra capacità di entrare in empatia l’uno con l’altro deriva principalmente dalla nostra facoltà di immaginare come potrebbe essere e cosa voglia dire stare nei panni di un altro per condividerne, soprattutto, i dolori.

Ecco qui qualche scena dell’anime! Tanti personaggi interessanti…

Copertine

Votazione finale

TRAMA 80%
ANIME 85%

Voto ⭐⭐⭐⭐/ ⭐⭐⭐⭐⭐