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BELLADONNA OF SADNESS

Belladonna of sadness
Belladonna of sadness

GENERE: Erotico, Drammatico

TARGET: Seinen/Josei

DISPONIBILE SU: Streaming Online

Kanashimi no Belladonna, anche noto come Belladonna of sadness, è un film d’animazione giapponese del 1973, diretto da Eiichi Yamamoto e prodotto dalla Mushi Production.

Belladonna of sadness Jeanne

Jeanne

Ambientato in una Francia medioevale, Belladonna of sadness narra le vicende della giovane Jeanne, un’ammaliante fanciulla dai lunghi capelli viola che desidera ardentemente sposarsi con l’uomo a cui è stata promessa sposa, il suo Jean. Ma durante la sua prima notte di nozze, che doveva essere per lei indimenticabile e meravigliosamente passionale, la povera Jeanne perde la sua purezza venendo stuprata dal barone locale e dai suoi sudditi, secondo la barbara legge dello “Ius primae noctis”. Il diritto della prima notte, era infatti un presunto diritto posseduto dal signore feudale del posto che, in occasione di un matrimonio di uno dei propri servi della gleba, poteva pretendere di sostituirsi al marito nella prima notte di nozze, per abusare della novella sposa. Da qui, i postumi nati dalla disperazione causati da questo terribile evento, accompagneranno per sempre la vita della protagonista, che ovviamente non sarà più la stessa. Inoltre, a fare da sfondo e accompagnare la fragile esistenza di Jeanne, saranno le visioni di creature demoniache e apparizioni del Diavolo stesso, che per sempre tenteranno di indurla verso il male per vendicarsi della propria vita strappata. Magia, mistero, simbolismo e potere femminista.. ecco cosa troverete in Belladonna of Sadness.

Belladonna of Sadness è un film di enorme potenza, con una morale finale importante sul ruolo della donna nel medioevo e quali resposabilità comporti vivere in una società bigotta e maschilista. Sin dalle prime scene del film, troviamo una Jeanne totalmente denudata della sua intimità e purezza…completamente svuotata. C’è da dire che non è una storia d’amore alla Romeo e Giulietta dove i due amanti fanno di tutto per restare insieme, quindi se siete alla ricerca di una storia strappalacrime non è questo il caso. Tutta la storia è incastrata poi perfettamente con scene di puro erotismo, che non risultano mai volgari, e con richiami alla religione cristiana e non. Certamente non si tratta di un film adatto a tutti, sia per il particolare stile del disegno ad acquerelli che sembrano prender vita (che può non piacere), e sia per la componente erotica/demoniaca presente nella maggior parte delle scene. Detto ciò, consiglio soprattutto agli amanti dei film animati “più vecchiotti” di riscoprire questa piccola perla e addentrarsi in un mondo distopico e allucinogeno, ricco di colori sgargianti e comparse inquietanti.

Kanashimi no Belladonna fa parte della trilogia sperimentale Animerama, insieme a Le mille e una notte (1969) e Cleopatra (1970).

1. Belladonna of sadness è liberamente ispirato al saggio storico romanzato “La strega” (1862) di Jules Michelet, libro incentrato sulle atroci violenze e persecuzioni commesse per ragioni politiche e religiose in Europa, soprattuto nei confronti delle donne.

2. Durante il Festival di Berlino del 1973, a cui fu presentato, il film di Eiichi Yamamoto causò un momento di sconcerto ed imbarazzo durante la proiezione. Molte famiglie infatti, si erano lasciate ingannare dal fatto che poteva essere un semplice film d’animazione e pensando che potesse intrattenere, portarono in sala anche i più piccoli. Non è difficile immaginare che, data la tematica fortemente erotica, non sia stato del tutto appropriato.

3. In natura la Belladonna è una pianta a fiore che ha effetti letali e allucinogeni e che veniva utilizzato come cosmetico dalle donne europee nel 1500. La sua denominazione scientifica “Atropa Belladonna”, contiene anche un chiaro riferimento ad Atropo, la più anziana delle tre Parche della mitologia greca e funesto simbolo di morte.

4. Il personaggio di Jeanne, a partire dal nome scelto per lei fino al martirio che continua a subire nel corso della sua esistenza, è fortemente influenzato dalla figura di Giovanna D’Arco per il martirio che continua a subire nel corso della propria esistenza.

5. Fu proiettato per la prima volta in Italia nel 1975 a Torino.

6. Subito dopo Belladonna of Sadness, già dal 1972, la storica Mushi Production fondata da Osamu Tezuka andò incontro ad un inesorabile fallimento.

Ecco qui qualche scena dell’anime! Colori e scene mai visti prima…

Votazione finale

TRAMA 80%
ANIME 85%

Voto ⭐⭐⭐⭐/ ⭐⭐⭐⭐⭐