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YONA – LA PRINCIPESSA SCARLATA

Yona foto 1
Yona foto 2

GENERE: Avventura, Fantasy, Sentimentale

TARGET: Shōjo

TANKŌBON: 32 (In corso)

EPISODI: 24

STAGIONI: 1

DISPONIBILE SU: Crunchyroll

Perché proprio la principessa Yona?! Diciamo che ero alla ricerca di un anime in grado di farmi apprezzare l’eroina protagonista della storia perché da sempre preferisco le protagoniste femminili coraggiose, forti ed indipendenti. Devo ammettere che nonostante un inizio che tutto mostrava fuorché una protagonista come io desideravo, la trama assume subito (dalla fine della prima puntata) una piega del tutto inaspettata. Yona – La principessa scarlatta (暁のヨナ, Akatsuki no Yona) è un manga shōjo scritto e disegnato da Mizuho Kusanagi, serializzato sulla rivista Hana to yume di Hakusensha dal 5 agosto 2009.

Icona Yona

Yona

Icona Hakk

Hak

Icona Soo-Won

Soo Won

Icona Yun

Yun

Icona Kija

Kija

Icona Shin

Shin-ha

Icona Jeaha

Jeaha

Icona Zeno

Zeno

Yona è una ragazza dai lunghi capelli rosso fuoco, unica erede del Regno di Kouka, che vive nel castello di Hiryuu tra l’affetto del suo unico punto di riferimento, il magnanimo padre Re Il, che ha sempre avuto a cuore il mantenimento della pace del suo popolo. Nonostante la nostra giovane protagonista sia abbastanza sbadata (purtroppo riesce a suonare a malapena qualche strumento musicale o ballare graziosamente), conduce una vita felice e spensierata accanto al cugino Soo-won, per il quale nutre dei sentimenti, e la propria guardia del corpo Son Hak. Crescendo Yona cerca in tutti i modi di farsi notare dal cugino più grande per il quale prova rispetto e ammirazione ma ottiene sempre scarsi risultati visto che Soo-won la tratta come se fosse sua sorella minore. La vita scorre tranquilla nel castello fino al giorno del sedicesimo compleanno di Yona, nel quale la principessa assiste all’assassino del padre per mano di Soo-won che ha intenzione di diventare il prossimo regnante. Yona è scioccata, ha assistito alla morte del suo Re, nonché suo padre, per mano dell’uomo che ama e prima che anche lei potesse essere uccisa, Hak corre in suo aiuto e la porta in salvo.

Fuori dal regno Hak e Yona si dirigono nel bosco e iniziano a fuggire per allontanarsi il più possibile dal castello. Yona è sempre la principessa dai capelli rosso fuoco del suo regno, ma i suoi sudditi non sanno nulla di quanto accaduto la notte precedente, perché la mattina successiva, all’intero reame viene fatto credere che il Re sia stato assassinato in circostanze misteriose e che anche Yona sia scomparsa. Tuttavia dato che il trono non poteva rimanere scoperto, fu Soo-won che venne incoronato Maestà ascendendo al potere, poichè unico discendente di sangue della famiglia reale. Inizia così un lungo viaggio per Hak e Yona tra le mura fuori il regno, nella speranza di non essere riconosciuti fino a quando non avrebbero saputo il motivo di quella tragedia. Yona si taglia i capelli e cambia identità mentre Hak si reputa sempre la guardia del corpo della principessa. Un giorno, Yona e Hak incontrano Ik-Soo, un misterioso monaco che vive come eremita nella foresta insieme a Yun, un ragazzo che precedentemente aveva salvato la vita ai due protagonisti dopo una caduta da un burrone. Sotto consiglio del monaco, Yona Hak e Yun (che ora si unisce al gruppo), iniziano la ricerca dei quattro Guerrieri Dragoni, reincarnazioni dei Quattro Draghi originali di un’antica leggenda che narra le vicende del Re Hiryuu dai capelli rossi.

Secondo la leggenda, il primo Re Hiryuu un tempo era il Dio Drago Rosso che assunse una forma umana per governare il paese insieme affiancato dai quattro Draghi guerrieri che vennero in suo soccorso per proteggerlo da qualunque calamità. Ma una volta scomparso il proprio Re, i quattro dragoni dopo aver pianto a lungo, decisero di lasciare le proprie tribù di appartenenza scomparendo nel nulla e diventando così parte della leggenda. Il potere di ognuno però non fu mai perduto come si pensava, ma ceduto alle nuove generazioni cui fu dato il compito di attendere il ritorno del Re per proteggerlo nuovamente. Yona è quindi, secondo il monaco, la reincarnazione di Re Hiryuu, capace di far ribollire il sangue dei quattro dragoni leggendari nel momento in cui li incontrerà spingendoli a mantenere il giuramento originale di combattere al suo fianco.

Inizia così, un viaggio pieno di scoperte, avventure e sfide alla ricerca dei quattro dragoni nella speranza che si uniranno alla loro causa di tornare nel regno di Kouka per riprenderlo e spodestare Soo-won. Ma non sarà coì semplice perché ogni dragone, con i propri peculiari poteri, ha un pensiero riguardo la propria vita e decideranno da loro se accompagnare o meno la principessa scarlatta.

Il manga è stato scritto e disegnato da Mizuho Kusanagi con un primo volume pubblicato il 19 gennaio 2010. I tankōbon ad oggi pubblicati e in vendita sono in totale 32. Purtroppo non possiedo l’intera collana di fumetti di Yona, ma per quel poco che ho visto nei miei volumi, i disegni e i dialoghi scorrono piacevolmente. I personaggi sono molto espressivi e anche il tratto ed il disegno non mi è affatto dispiaciuto, anzi.

L’adattamento anime della serie si conclude con il tankōbon numero 8, ma la storia continua in altri volumi. Vediamo quindi nel dettaglio cosa succede:

Tankōbon 9: Ora che Zeno si è unito alla squadra di Yona ed i suoi compagni, i quattro dragoni sono finalmente al completo. Il gruppo decide quindi di recarsi nella terra della tribù del fuoco, luogo natale di Yun, dove si scontrano con una realtà dura e difficile. Gli abitanti di questa regione infatti sono oppressi dalle tasse gravose istituite dal generale della tribù, Sujin Kang e dalla politica rigorosa controllata dal figlio Kyoga Kang, conducendo una vita di fame e miseria. Una volta che Yona viene a conoscenza del terribile destino a cui sono sottoposti i sudditi del regno di Kouka della tribù del fuoco, decide di dover fare assolutamente qualcosa. Inventano così, di essere dei banditi per poter incontrare il capo della tribù ed i suoi uomini.

Tankōbon 10: Yona ed i suoi compagni, fingendosi banditi, stanno cercando di proteggere i poveri cittadini del villaggio della tribù del fuoco dai soprusi e dalle violenze degli ufficiali del sovrano. Allo scopo di catturare i briganti che infestano quelle terre viene inviato Taejun Kang, il secondo figlio del generale della tribù (e che abbiamo incontrato durante i primi episodi dell’anime) che per indagare sulla presenza di questi banditi, si reca nel villaggio in incognito. Una volta qui, riconosce la voce di Yona, che credeva di aver ucciso in precedenza facendola cadere dal burrone insieme ad Hak, e per l’agitazione finisce involontariamente per sollecitare l’intervento delle sue truppe che erano in attesa di un suo segnale. Taejun infatti vuole ricambiare la fiducia e la bontà di Yona, che nonostante ciò che è successo lo ha perdonato, e quindi convince i suoi uomini che è necessario continuare ad indagare sulla presenza dei banditi nel villaggio. Qui, sempre in incognito insieme a Yona ed i suoi compagni, Taejun si rende conto della terribile realtà della tribù del fuoco, iniziando a convincersi che la politica del padre non sia così corretta. Con la scusa di voler costruire una base segreta insieme ai suoi uomini nel cuore del villaggio per sorvegliarlo, riesce a edificare anche un centro medico per accudire i tanti malati che ci sono. Prima di andare via Yona, in qualità di principessa, decide di affidare quel villaggio della tribù del fuoco a Taejun con la promessa di cercare di essere felice.

Tankōbon 11: Yona ed i suoi compagni hanno lasciato il villaggio della tribù del fuoco, alla ricerca di piante commestibili che possano resistere anche ai terreni più aridi. Nel frattempo i sentimenti di Hak per Yona si fanno sempre più intensi e nonostante vorrebbe parlarne, lei si rivela schiva nei suoi confronti e un pò in imbarazzo. La ragazza infatti non tarda ad accorgersi che l’atteggiamento di Hak nei suoi confronti sta cambiando lentamente. Quest’ultimo infatti sa che la principessa pensa ancora a Soo-won nonostante ciò che abbia fatto a suo padre..e si sente non corrisposto. Intanto laa squadra giunge così nel villaggio di Senri, della provincia di Sen dell’Impero Kai, dove si imbattono nella tradizionale festa del fuoco nella quale la stessa Yona viene candidata come ballerina in una danza estremamente triste.

I prossimi Tankobon saranno recensiti prontamente 🙂

Esistono 3 OAV di Yona of the Dawn, di 24 minuti ciascuno, che offrono approfondimenti sulla vita dei dragoni, rispettivamente del drago bianco KiSa e del drago dorato Zeno. Vi consiglio di guardarli non appena finirete la serie e non prima, dato che affrontano la vita dei personaggi che affiancheranno solo successivamente alla principessa.

Personalmente parlando, l’anime di Yona a me è piaciuto ma l’ho trovato leggermente lento nella storia tra un episodio e l’altro. Ma la trama, il personaggio di Yona, la sua relazione con Hak ed i caratteri dei quattro dragoni con le storie del loro passato, hanno fatto sì che continuassi a guardare nonostante una prima apparente lentezza.. e ne è valsa la pena. Ho deciso subito dopo aver terminato l’anime, di comprare il manga per vedere come continuasse la storia e devo dire che sta prendendo sempre di più una bella piega! Vi consiglio dunque di guardare l’anime se vi piacciono l’avventura, storie secondarie e approfondimenti dei personaggi.. ma soprattutto se amate le storie d’amore.

Ecco qui come sempre qualche scena presa dall’anime, per darvi un’idea dei disegni e delle ambientazioni che spero possano aiutarvi a capire se potrebbe essere un manga adatto a voi! Buona visione 🙂

Copertine

Votazione finale

TRAMA 80%
PERSONAGGI 85%
MANGA 80%
ANIME 80%

Voto ⭐⭐⭐⭐ / ⭐⭐⭐⭐⭐