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MADE IN ABYSS

Made in Abyss foto 1
Made in Abyss foto 2

GENERE: Avventura, Fantasy

TARGET: Seinen

TANKŌBON: 8

CAPITOLI: 54

EPISODI: 13

STAGIONI: 1

DISPONIBILE SU: Netflix, VVVID

Made in Abyss (メイドインアビス o Meido in Abisu) è un manga scritto e disegnato da Akihito Tsukushi con un adattamento anime in Italia disponibile in streaming sulla piattaforma VVVID e su Netflix. Ho deciso di iniziare a guardare quest’anime principalmente per lo stile dei disegni che fin da subito mi ha catturata e per i colori così brillanti e nitidi che accompagnavano la storia. Incuriosita da tutto ciò, scopro con mia grande sorpresa un anime totalmente diverso da quello che pensavo e che consiglio.

 

Icona Riko

Riko

Icona Reg

Reg

Nanachi

La storia inizia nella città di Orth, una località costruita proprio sul ciglio di quello che da tutti gli abitanti è conosciuto come L’Abisso, l’unico posto ancora inesplorato al mondo che attira costantemente milioni di esploratori professionisti in cerca di fortuna, fama, ricchezza e avventura. Nonostante nessuno sappia cosa ci sia realmente nel fondo dell’Abisso, tante sono le credenze popolari che pululano la città e i suoi abitanti ed è tra loro che facciamo la conoscenza della nostra protagonista Riko, una ragazzina dolce e solare di dodici anni, che vive nell’orfanotrofio Belchero e che sogna di seguire le orme della madre scomparsa, considerata da tutti come uno dei fischietti bianchi più importanti di tutti i tempi. Tutti gli esploratori infatti sono distinti in quattro categorie in base al fischietto che indossano: esistono i fischietti rossi, come Riko, che sono gli apprendisti principianti, a cui è concesso di avventurarsi nella voragine fino ad un massimo di 550 m, rappresentando la classe di importanza minore. A questi seguono poi, aumentando di prestigio e abilità, i fischietti blu, i fischietti lunari, i fischietti neri ed i fischietti bianchi noti anche come fischietti leggendari perché sono gli unici esploratori esperti riusciti a tornare in superficie dagli strati più bassi rispetto gli altri che sono rimasti in profondità oppure deceduti a causa della “maledizione dell’abisso” (che dovrete scoprire da soli). In un contesto dove regna il mito dell’Abisso, Riko sarà protagonista di un’avventura senza precedenti al fianco di Reg, un ragazzino-robot dagli incredibili poteri, incontrato durante una delle escursioni nelle profondità della Voragine, che non ricorda nulla del suo passato e delle sue origini. La storia si evolve così in soli 13 episodi dalle immagini e colonne sonore, personalmente parlando, davvero incredibili e che mi hanno ricordato un pò l’animazione dell’eccezionale studio Ghibli.

Ohayō!

Molto probabilmente se sei qui è perché sei stato incuriosito dalla trama dell’anime che ho descritto sopra oppure semplicemente perché vuoi saperne di più sul manga! Beh sei sicuramente nel posto giusto perché ti faccio notare che al momento sul mio scaffale ho esattamente tutti i volumi al completo di Made in Abyss. Bene, come prima cosa devi sapere che i tankōbon sono in totale otto, ancora in corso, e che i diritti sono stati acquistati rispettivamente da J-Pop e da Seven Seas Entertainment. L’adattamento anime si basa sui primi tre volumi del manga mentre i restanti cinque continuano il viaggio di Riko e Reg attraverso il sesto strato dell’Abisso. Il manga dunque si sviluppa e procede nella storia, attraverso la conoscenza di nuovi personaggi, dai passati particolari e talvolta macabri, che accompagneranno (amichevolmente o meno) i nostri protagonisti durante l’esplorazione. Non mancheranno sentimentalismi, combattimenti e incredibili scoperte quindi se siete alla ricerca di dettagli più precisi vi consiglio di continuare a leggere l’articolo mentre se non amate gli spoiler è meglio terminare qui la vostra lettura e trovarci nuovamente in un’altra pagina del sito per una nuova recensione ;).

Come continua l’avventura di Rico e Reg?!

In breve:

Tankōbon 4: Il volume si apre con l’ultima scena dell’anime in cui Nanachi e Reg riescono a stabilire le condizioni di Riko dopo essere caduta in coma a causa del veleno di perforanima. Il trio infatti, ora al completo, hanno come obiettivo l’entrata al sesto strato dell’Abisso ovvero la base-avamposto di frontiera chiamata Idfront. Qui incontreranno una bambina di nome Prushka, che rivela di avere un legame cin Bondrewd, il fischietto bianco responsabile dell’orribile accaduto alle amiche del cuore Mitty e Nanachi.

Tankōbon 5: Riko, Reg e Nanachi continuano a discendere nel sesto strato fino a quando incontrano il signor Bondrewd in persona, che mostra subito la sua crudeltà e potenza lottando contro Reg in uno scontro al limite delle forze. Nonostante l’intervento di Prushka, (che si rivela essere la figlia di Bondrewd), che cerca di intromettersi tra i due, andando incontro ad un tragico destino, lo scontro si conclude con un’amara vittoria del nostro trio. Prushka ha sacrificato se stessa nello scontro e a causa della sua profonda devozione verso il padre, ha subito il peso della maledizione in modo che Bondrewd potesse ricevere la benedizione dell’abisso. “A coloro che si calano nel baratro di ineguagliabile oscurità e si immolano nell’oscurità si dice che l’abisso offra tutto. Morte e vita, maledizioni e benedizioni, tutto quanto”. Nonostante ciò, il desiderio di unirsi a Riko ed i suoi amici per Prushka era così forte che mentre riceveva la maledizione, i suoi resti si trasformarono nella Pietra riverberante della vita, che Riko prese con sé come suo nuovo fischietto bianco. È molto toccante e malinconico sfogliare le pagine del manga e leggere i flashback dell’infanzia di Prushka che con la sua ingenuità di bambina, cerca costantemente l’affetto del padre Bondrewd.

Tankōbon 6: Grazie al sacrificio di Prushka, Riko ora è un fischietto bianco e può attivare l’Altare del confine, unica via d’accesso al sesto strato e autentico punto di non ritorno. Si apre così un mondo totalmente diverso e nuovo da quello dei nostri protagonisti, che riserva subito una sorpresa legata al passato di Reg perché siamo infatti nel villaggio abitato dai “residui”. Immaginate i Residui come esseri animati che vivono, in corpi dalle forme fuori dal comune, in una società dettata da regole di vita e valori assolutamente atipici. Una tra queste?! Il valore delle cose e della vita stessa, in questa profondità dell’Abisso è poco più di una moneta di scambio usata nel commercio.

Tankōbon 7: La compagnia di Riko è arrivata al sesto strato dell’Abisso, nel villaggio dei Residui. I suoi abitanti, che da molto tempo hanno perso la loro umanità, vivono seguendo un codice molto rigoroso basato sul “valore”, per cui ogni cosa ha un prezzo e le violazioni vengono punite in modi orribili. Ignari dei pericoli che stanno correndo, i tre protagonisti si mischiano nei commerci e nei negozi del villaggio ma quando Nanachi e Reg si mettono in una situazione scomoda, seguendo delle tracce che si perdono nel loro passato e nella natura stessa dell’Abisso, toccherà a Riko salvarli indagando sul valore per i Residui.

Tankōbon 8: Il gruppo è ormai disperso e mentre Riko è alla ricerca dei suoi compagni, fa la conoscenza di un nuovo personaggio molto importante di nome Vueco, una donna tenuta prigioniera in un luogo chiamato “Fondo degli occhi”, ai confini del villaggio. Determinata a ritrovare i suoi amici, Riko chiede a quest’ultima di raccontarle la storia dell’origine del villaggio dei Residui e di ciò che si nasconde dietro il valore di questo popolo. Nel racconto emerge la figura di Faputa, considerata come l’incarnazione del valore assoluto e indicata come la Principessa dei Residui del Villaggio Ilblu, all’interno dell’inviolabile sesto strato dell’Abisso. Nonostante rivesta il ruolo da principessa pare che il suo desiderio sia quello di sterminare tutti gli abitanti del villaggio. Faputa inoltre sembra avere una sorta di connessione con Reg, poiché si deduce che lo conosce da tempo anche se non è del tutto chiaro cosa rappresenti questo legame e come si sia stabilito.

Due film riassuntivi intitolati:

Made in Abyss: Tabidachi no Yoake

Made in Abyss: Hourou suru Tasogare

sono usciti rispettivamente il 4 e il 16 gennaio 2019.

Successivamente è stato annunciato un terzo film sequel chiamato Made in Abyss: Fukaki Tamashii no Reimei in uscita il 17 gennaio 2020 in Giappone, che adatterà l’arco narrativo del quinto strato (volumi 4 e 5). In Italia sarà disponibile a partire dall’inverno 2020.

ANIME: Certo che sì, ve lo consiglio! E’ un anime diverso, intenso e con una trama tutta sua. Se avete voglia di guardare qualcosa che esca dai soliti schemi consiglio di dare una possibilità a Riko e Reg che riusciranno sicuramente a farvi incuriosire dal mistero dell’Abisso. Le colonne sonore così come la scelta dei colori e delle scene è davvero valida a mio parere quindi andate a dare un’occhiata alla prima puntata e fatevi un’idea dell’ambientazione, dei personaggi e della trama ambigua che già dall’inizio viene introdotta. Attenzione però, non fatevi ingannare dall’età e innocenza dei personaggi perché la trama potrebbe stupirvi e prendere una piega inaspettata e di certo non così ingenua come potreste aspettarvi! Spero di esservi stata utile e di avervi trasmesso qualche curiosità in più quindi non mi resta che augurarvi una buona visione 🙂 .

MANGA: Personalmente parlando, leggere il manga non è stato così soddisfacente come guardare l’anime. Come detto già in precedenza, i colori, le animazioni e le colonne sonore che accompagnano la storia sono davvero affascinanti e tengono letteralmente incollati allo schermo (almeno per me). Leggere il manga quindi non ha suscitato in me lo stesso interesse. Ma va bene così! Insomma stiamo comunque parlando di una storia che si sviluppa in un abisso quindi è ovvio che la prima cosa che risalta dal fumetto è la presenza costante di colori scuri e tetri, sfondi cupi e dialoghi brevi. A parte questo, consiglio di leggere il manga soprattuto per chi come me non ha voglia di aspettare una seconda stagione ed è curioso di sapere cosa accade dopo il sesto strato!

Nonostante il manga sia ancora in corso e abbastanza lento nelle uscite, (l’ultimo volume è uscito il 23 ottobre 2019 mentre il nono tankōbon non è stato ancora annunciato), consiglio a tutti voi di guardare per lo meno l’anime e di leggere il manga con moltaaaa calma, perchè come avete capito, avete tempo ;).

Accoglienza: L’anime di Made in Abyss ha ottenenuto il premio come miglior serie animata e miglior colonna sonora ai Crunchyroll’s Anime Awards 2017, e il manga è stato candidato al premio Manga Taisho nell’Undicesima edizione (2018).

Il Manga Taishō (マンガ大賞?) è un premio annuale per i manga, istituito nel 2008. Nell’undicesima edizione del 2018, il manga Made in Abyss si è classificato finalista. Akihito Tsukushi, l’autore di Made in Abyss, è stato ospite nell’edizione del 2019 al Comincon di Napoli.

Ecco qui qualche scena presa dall’anime (senza spoiler) per farvi un’idea delle ambientazioni e dei suoi disegni caratteristici.

Copertine

Locandine Film

Votazione finale

TRAMA 90%
MANGA 75%
ANIME 90%

Voto ⭐⭐⭐⭐ / ⭐⭐⭐⭐⭐