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IL GIARDINO DELLE PAROLE

Il giardino delle parole foto 1
Il giardino delle parole foto 2

GENERE: Romantico, Sentimentale

TARGET: Seinen

VOLUMI: 1

Il giardino delle parole (言の葉の庭 Kotonoha no niwa) è un film d’animazione giapponese del 2013, prodotto da Comix Wave Films e diretto dal grande maestro, Makoto Shinkai, ormai noto nel panorama cinematografico dopo il successo di Your Name.

Takao icona

Takao

Yukino icona

Yukino

Takao è uno studente di liceo che aspira a diventare uno stilista di calzature. Un giorno di pioggia, in un giardino, fa la conoscenza di Yukari Yukino, una giovane donna più grande di lui. Con molta discrezione, senza chiedere nulla sulle proprie vite private, compresi il nome e l’età, i due cominciano a scambiare qualche parola, per poi avvicinarsi sempre più, giorno dopo giorno, ad ogni nuovo incontro. Ma quell’incanto che sembra quasi sospeso nello spazio e nel tempo è destinato presto a svanire, per lasciare posto ad una realtà dalla quale non possono sottrarsi.

Takao è uno studente di 15 anni, che sogna di diventare un calzolaio, e che durante i giorni di pioggia marina la scuola per trascorrere il suo tempo nel giardino giapponese di un parco. Qui, può dedicarsi interamente alla sua passione di creare e disegnare modelli di scarpe, accompagnato dal rumore della pioggia che batte imperterrita. Durante uno dei tanti giorni di maltempo, nel parco giunge una donna misteriosa (notevolmente più grande di lui), che sorseggia birra e mangia cioccolata. Spontaneamente e sempre più costantemente, i due instaurano un legame speciale, trascorrendo sempre più tempo insieme nel giardino, durante i giorni di pioggia. Nonostante non sappiano niente l’uno dell’altra, i due si affezionano lentamente, e quel giardino nel parco diventa il loro magico luogo di incontro, un angolo di mondo tutto loro. Ben presto però, la stagione delle piogge ha fine, e subentrano i giorni di sole e caldo torrido aprendo le porte ad un estate rovente. Ma con la bella stagione, i due non hanno più occasione di incontrarsi e gli appuntamenti nel giardino diventano così solo dei vaghi ricordi. Un giorno però, mentre Takao è a scuola, proprio tra i corridoi del suo istituto si imbatte nella sua donna misteriosa con la quale aveva trascorso e scherzato così tanto e alla quale aveva pensato per tutto quel tempo. Si tratta di Yukari Yukino, una professoressa del suo liceo che era stata allontanata dall’istituto dopo che erano state messe in giro strane voci sul suo conto da parte di una studentessa del terzo anno che non sopportava che il suo ragazzo si fosse innamorato di lei.

È a quel punto che Takao si rende conto dei sentimenti che prova per Yukino e decide di confessarle tutto. Yukino è certamente una donna matura, saggia e consapevole dell’età che la divide dal ragazzo eppure, nonostante ciò, non può non pensare affettuosamente a Takao.

Takao infatti, con i suoi continui appuntamenti nel giardino, è riuscito a risollevare l’animo di Yukino aiutandola a ritrovare se stessa, in un periodo buio nel quale si era tralasciata e aveva abbandonato anche il lavoro che tanto amava. Il finale della storia, è un finale dolce amaro. Non è mai stata una storia d’amore, e non sarà una fiaba a lieto fine. Non ci sono baci, ma solo lunghi abbracci che valgono più di mille parole. Takao, grazie a Yukino è maturato e conosce l’amore, mentre Yukino grazie a Takao ora sa camminare con le proprie forze, calzando le scarpe che lui ha realizzato appositamente per lei e che gli aveva promesso di poter indossare una volta ripresa in mano la propria vita.

Il film Il Giardino delle Parole, è stato presentato al Gold Coast Film Festival in Australia il 28 aprile 2013 e distribuito nelle sale cinematografiche giapponesi dal 31 maggio 2013.

Il Giardino Delle Parole narra una storia dolcissima. Una storia fragile di un legame nato sotto la pioggia e che cresce nell’attesa del maltempo. L’anime è molto molto bello da vedere, visivamente è estremamente dettagliato, e il rumore della pioggia che avvolge l’intera storia è così vivido da riuscire a coinvolgere interamente lo spettatore. Non è un film estremamente lungo, si parla all’incirca di una cinquantina di minuti, e consiglio di vederlo per la dolcezza emanata dai personaggi e per le ambientazioni così suggestive che ricordano un angolo di paradiso.

Accoglienza: Al Festival del Cinema d’Animazione di Stoccarda, nel 2014, questo film di Makoto Shinkai vince il premio per il miglior lungometraggio. In Italia verrà proiettato successivamente nelle sale, solo il 21 Maggio grazie a Dynit e Nexo Digital.

L’adattamento anime ed il manga presentano tra loro alcune differenze. Innanzitutto, la protagonista Yukino è leggermente diversa nei disegni così come nella copertina. Ha i capelli castani, orecchini e con i capelli più lunghi mentre Takao è pressoché identico. Per quanto riguarda la storia, nel manga ci sono più dettagli inerenti alla storia, seppur minimi, anche se la differenza sostanziale consiste nel finale. Il film si conclude con la prospettiva al futuro dei due protagonisti, mentre nel manga le ultimissime pagine sono dedicate ad una scena di Yukino che indossa le scarpe che Takao ha realizzato per lei, per andare fino in capo al mondo.

Ecco qui come sempre qualche scena presa dal manga, per darvi un’idea dei disegni e delle ambientazioni che spero possano aiutarvi a capire se potrebbe essere un manga adatto a voi! Personalmente parlando, io li ho apprezzati davvero molto.

Copertine

Voto

TRAMA 80%
PERSONAGGI 85%
MANGA 75%