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GIRL FROM THE OTHER SIDE

Girl from the other side foto 1
Girl from the other side foto 2

GENERE: Fantasy, Mistero, Drammatico

TARGET: Seinen

TANKŌBON: 7 (In corso)

Ohayō!

Eccoci di nuovo per una nuova recensione su uno dei manga, che più ho apprezzato per storia e disegni, del 2019. Girl from the Other Side-Siúl a Rún (とつくにの少女 – Siúil, a Rún Totsukuni no shōjo – Siúil, a Rún) di Nagabe è una manga, ancora in corso, con un primo volume originariamente pubblicato nel 2015 ed un’edizione italiana pubblicata da parte della J-Pop a partire dal 30 gennaio 2019.

Se dovessi scegliere una parola per descrivere questo manga, sceglierei probabilmente l’aggettivo affascinante. Anche se può non sembrarvi un aggettivo da associare ad un manga, credo fortemente che questa storia sia di una dolcezza infinita e di un amicizia sconfinata tra due personaggi totalmente diversi in tutto.

Se volete saperne di più, continuate a leggere 🙂

Icona Shiva

Shiva

Icona Maestro

Maestro

«Questa è la favola dell’oscura creatura e della bambina, che indugiano sul calar della sera, al confine tra il giorno e la notte»

I protagonisti di questa storia sono Shiva, una dolce bambina, e Il Maestro; sì Il Maestro. Che nome buffo vero? Chi mai potrebbe chiamarsi in questo modo? E’ stata questa la prima cosa che ho pensato leggendo i primi dialoghi del manga. Ad ogni pagina che sfogliavo pensavo, ecco, adesso dirà il suo vero nome e si toglierà questo soprannome alquanto strano! Ma era evidente che mi sbagliavo perché questo non è mai accaduto. Bene, dopo aver accettato il nome del Maestro, la storia dolcemente e misteriosamente inizia.

Il mondo in cui ci troviamo è un mondo diviso tra due fazioni: gli esseri umani e gli “Estranei”; entrambi divisi dalle mura della città, erette appositamente per allontanare ed esiliare queste creature dagli uomini. Esiste quindi un mondo interno, regolato da leggi, religioni e governi che possiamo definire normali ed un mondo esterno, abitato da queste creature che seguono un tutt’altro stile di vita. Ma perché Estranei?! Cos’hanno di estraneo e di diverso rispetto agli altri? beh, a parte l’aspetto estetico ovviamente differente e disumano, gli estranei sono effettivamente Esseri Maledetti. Con Maledizione si intende la capacità di questi estranei, di riuscire a trasformare in creature demoniache come loro, chiunque subisca il loro tocco.

Ed è qui che entra in gioco la figura di Shiva, una bambina umana che vive insieme al Maestro, ovviamente estraneo, oltre le mura della città. Dall’incontro tra questi due protagonisti dei regni in guerra, che non avrebbero dovuto incontrarsi, nasce questa piccola storia di dolcezza, gentilezza e profondo legame.

È molto dolce assistere all’evolversi di questa amicizia, che senza il minimo contatto, riesce comunque a preparare una torta di mele insieme, lavare casa, cucinare e raccogliere della legna. Ma è altrettanto triste assistere alle tante volte in cui il Maestro vorrebbe abbracciare la bambina per rassicurarla o semplicemente proteggerla da chi c’è fuori…già ma cosa c’è fuori?! E perché Shiva si trova con il Maestro? Qual’è il passato degli estranei e cosa sono realmente?… Ma sopratutto da dove deriva questa maledizione?

Sin dalle prime immagine del primo tankōbon, è evidente immediatamente l’alone di mistero che avvolge l’intera storia e che spinge a continuare la lettura per capire a fondo come e perchè questi due protagonisti siano collegati. La storia procede, seppur a tratti alquanto lentamente, e pian piano si inizia a capire cos’è questa maledizione, chi sono in realtà gli estranei e che ruolo abbia il credo religioso all’interno del regno umano e cosa invece sia La Madre dell’esterno. I disegni sono atipici ma molto fiabeschi, i colori netti e decisi mente i dialoghi brevi e concisi. Un aspetto che ho apprezzato molto sono state le copertine, tutte ovviamente diverse ma allo stesso tempo così simili perchè tutte raffiguranti sempre il Maestro e Shiva, insieme e vicini.

Bando alle ciance! Ecco qui nel dettaglio cosa succede nel dettaglio nella storia:

Tankōbon 1: Il primo volume è sicuramente uno dei più interessanti. La storia si apre direttamente con un immagine, alquanto inquietante, di Shiva che dorme su un tronco d’albero ed Il Maestro, che giunge alle sue spalle appena sveglia. Ovviamente il lettore non sa se quella presenza sia effettivamente un personaggio buono nella storia, quindi è ovvio che già questo è un primissimo impatto abbastanza cupo. Veder spuntare un essere nero come la notte con due corna in testa, non è solitamente presagio di qualcosa di buono. Ma qui la situazione è diversa, sfogliando già il primo capitolo notiamo subito che i due protagonisti si conoscono ed hanno un rapporto di amicizia. Iniziamo così a conoscere la casa in cui Shiva ed Il Maestro abitano, la loro cucina, i loro utensili ed il loro giardino.. Intorno alla metà del manga però, subentrano scene del mondo interno alle mura accompagnate da soldati in cerca di Shiva per ucciderla, ma il motivo non è chiaro. La bambina che si era allontanata da casa per una passeggiata, viene sorpresa dall’esercito civile che si appresta a catturarla ma ll Maestro si intromette riuscendo a proteggere Shiva, in una scena davvero toccante e che ho inserito in fondo, come ultima. Liberati dai soldati che si sono spaventati dalla presenza di un maledetto, i due si incamminano e tornano a casa…tenendosi per mano?! certo che no! tenendosi uniti da un ombrello che collega entrambi. Molto dolce. Ma nella notte qualcosa si nasconde, qualcuno di misterioso sta per entrare in casa e toccare, con una grande mano nera, la piccola Shiva.

Tankōbon 2: Shiva non avrebbe mai dovuto essere sfiorata, eppure così è accaduto ed il Maestro non ha potuto impedirlo in nessun modo. La nera e fredda mano che ha toccato la sua guancia non è quella del suo caro Maestro ovviamente…ma di qualcun’altro. Ora Shiva è maledetta e rischia di diventare un’Estranea, una creatura disumana in grado di portare con sè una terribile maledizione. Arrivato nella stanza di Shiva, il Maestro sorprende la terribile creatura, ma ormai è troppo tardi per riuscire a salvare la bambina e cerca in tutti i modi di sbarazzarsi dell’estraneo che riesce a fuggire. Il Maestro passa la notte insonne perchè non fa altro che ripensare a quanto accaduto e al fatto che ormai Shiva è condannata ad un’esistenza terribile. Il mattino seguente entrambi si dirigono nel bosco dove sperano di trovare delle informazioni, pensando che l’estraneo messo in fuga la sera precedente non sia scappato molto lontano per le ferite riportate. Ed è così. I due incontrano la stessa misteriosa figura che questa volta parla loro dell’esistenza di una Madre Suprema, alla quale vanno restituite tutte le anime che le sono state tolte. Emerge da quanto l’estraneo dice, che tutti i figli del buio ovvero tutti gli estranei maledetti, non sono altro che figli di questa Madre che hanno il compito di rubare le anime e Shiva è una di queste, è un’anima umana. Il volume si conclude con una scena ancora più sorprendente, perchè i due nel bosco, incontrano la nonna di Shiva (in carne ed ossa), che vuole a tutti i costi riportare la nipote all’interno del regno nelle mura e allontanarla dal Maestro.

Tankōbon 3: Shiva è felicissima di aver incontrato la nonna, da tempo lontana da lei. Ma il loro futuro appare avvolto dall’oscurità. Perchè la nonna di Shiva si trovava lì? Non è concesso ai civili di oltrepassare le mura ma solo ai soldati.. Shiva viene così rapita dalla nonna che la riporta con sè nel regno umano, incurante del Maestro che ormai è rimasto solo. I due così si dividono. Shiva è tra le braccia della nonna ma non riesce a non pensare al Maestro, alla sua ultima espressione che ricorda e al loro ultimo dialogo. Ma ciò che sta per succedere è ben più ingegnoso di quel che sembra. Il re, del regno interno insieme al suo credo religioso, è convinto che Shiva sia la ragazza della profezia, in grado di liberare l’umanità dalla presenza della maledizione e dei maledetti. Shiva però, era stata toccata, e con lei la maledizione inizia a colpire e prendere forma… ma non su di lei, bensì sugli altri. La nonna durante la notte si trasforma così in un’estranea e irreversibilmente acquista delle sembianze disumane. Shiva è spaventata, non riesce a capire perchè solo su di lei la maledizione non abbia fatto effetto e fugge. Nel finale, Shiva si ricongiunge al Maestro che si era intanto avviato verso le mura per riprenderla con sè e sorprendentemente anche la nonna, ora così diversa, si accinge ad unirsi a loro e vivere all’esterno.

Tankōbon 4: Shiva è ancora scossa dalla tragedia che ha colpito la sua adorata nonna perchè sa di essere responsabile. Il volume si apre con un ricordo della nonna nel quale il lettore può constatare il passato di Shiva che in realtà è stata trovata da questa donna nel bosco, avvolta da un lenzuolo e ancora neonata. Nonostante il Maestro si riveli sempre gentile nei confronti della nonna, lei sembra essere sempre un pò schiva continuando ad accusarlo di aver trasformato la vita di Shiva in un inferno…fino a quando i tre decidono di preparare una torta insieme per abbattare ogni tipo di attrito, in una scena dolce e divertente. Ma la spensieratezza dura ben poco perchè alla fine del volume, mentre il Maestro e La nonna parlano di Shiva, all’improvviso la neoestranea non ricorda più chi sia la bambina nè la sua ricetta preferita della torta con i lamponi. I ricordi per lei stanno svanendo, insieme al suo passato da umana. La nonna così cade in uno stato di agitazione e confusione per alcuni giorni, destando sempre più sospetti in Shiva che non sa nulla dei ricordi svaniti. Una notte, la nonna da sola decide di addentrarsi nel bosco, dove incontra l’estraneo che in precedenza aveva toccato Shiva che quando le chiede dove sia l’anima della bambina che sta cercando, non ottiene nessuna risposta perchè ormai il suo ricordo nella mente della donna è sfumato. Il mattino seguente, non vedendola rientrare all’alba, Shiva ed il Maestro vengono sopresi di nuovo da questa figura misteriosa che porta loro… la testa della nonna.

Tankōbon 5: Shiva è nuovamente sotto shock dopo aver visto rotolare quella testa nera davanti a lei e non riesce a spiegarsi come sia possibile che la nonna, a detta dell’estraneo, sia ancora viva. I due vengono condotti nel bosco, da quest’ultimo, che mostra loro le nuove sembianze della donna diventata un albero, tornata alla sua forma originaria. L’estrano poi si rivolge a loro dicendo:

“Noi figli del buio non siamo gli unici a perdere qualcosa a causa della maledizione. E’ così anche per voi stranieri che diventate maledetti. Perdete l’udito, il vostro corpo e la vostra missione. Quando non è rimasto più nulla, il nostro scopo giunge al termine e lasciamo indietro la parte che la Madre ci ha donato, ed è un destino che colpirà sia me, che voi”

In parole povere, gli stranieri (umani che sono stati maledetti) muoiono più velocemente rispetto agli estranei, figli del buio, perchè hanno ancora un’anima che invece gli altri non possiedono. E la maledizione divora più velocemente chi possiede un’anima. Ma allora perchè Il Maestro ha ancora l’aspetto di un figlio del buio? è uno straniero oppure nasce come estraneo? Shiva ormai è più confusa che mai e si rifugia in casa e discute con Il Maestro, che nel frattempo si scontra ferocemente con un soldato del regno interno che è stato maledetto. Quest’ultimo però, nonostante le sembianze non più umane, è convito di dover riportare indietro Shiva al suo Re seguendo la profezia del Santo Padre “Estraete l’anima dalla ragazza del mondo esterno e consacratela in mio nome e prendetela con voi, solo così potrete proteggervi dalle calamità. Badate bene però che solo l’anima riceverà la mia protezione perchè un giorno comunque il maleficio vi condurrà nelle tenebre”. In seguito il Maestro riesce finalmente a liberarsi dal soldato e torna a casa da Shiva, ma lui giura di inseguirli fino in capo al mondo per prendere l’anima.

Tankōbon 6: Inseguiti dai soldati del regno interno, Shiva ed il Maestro abbandonano la casa in cui vivono alla ricerca di un luogo tranquillo dove poter stare. Giungono quindi in un villaggio sperduto e molto distante dalle mura interne dove decidono di stabilirsi, isolati da tutto il resto. In questo volume Il Maestro ammette a Shiva di essere un umano, un relegato per la precisione, con una moglie ed un figlio che vivevano nel mondo interno, ma di non ricordarsi altro. I ricordi anche per lui stavano svanendo pian piano. I soldati nel frattempo sono arrivati nella vecchia casa dei due dove ritrovano un diario che descrive la grande epurazione, un incidente di qualche anno prima nel quale in una città del cuore del regno apparve improvvisamente un estraneo causando trambusto e centinaia di vittime. Ed era tutto scritto e riportato lì, nel diario del Maestro, facendo supporre ai soldati che quest’ultimo doveva essere un dottore o uno studioso da umano, e che il suo nome fosse Albert. Dopo una scena dolcissima che vede finalmente il Maestro e Shiva abbracciati, dato che ormai Shiva era stata toccata da un estraneo, il finale del volume è verosimilmente inquietante. Mentre il Maestro si reca nel bosco per cercare il medaglione che custodiva con le foto della sua famiglia, che si era reso conto di aver perso, Shiva rimasta a casa da sola si imbatte nei soldati che stavano dando loro la caccia che sono assetati di vendetta.

Tankōbon 7: Quest’ultimo volume pubblicato, si concentra sul Maestro che sta combattendo letteralmente contro i soldati del regno interno, venuti per attacare gli estranei e rubare Shiva. Mentre quest’ultimo infatti è impegnato in battaglia, Shiva in casa viene raggiunta da un soldato cieco, ora maledetto, che vuole trascinarla e riportarla nel suo regno. Nonostante riesca per un primo momento a scappare, non appena il Maestro torna a casa dalla lunga battaglia che l’ha visto vincitore perchè è riuscito a mettere in fuga il nemico, nel letto Shiva non c’è... Cosa sarà successo alla piccola Shiva? Cosa farà adesso il Maestro?! Attendiamo con ansia l’ottavo volume di Girl from the other side, che uscirà in Italia a fine giugno 2020.

Nonostante in Giappone sia stato annunciato il 10 settembre del 2019, un cortometraggio animato di Girl from the other side, distribuito insieme all’ottavo volume della serie, in Italia purtroppo non esiste ancora una disponibilità ufficiale dell’adattamento cinematografico.

Vi lascio comunque un breve trailer all’inizio dell’articolo, per mostrarvi come effettivamente esista un’atmosfera magica, e lugubre al tempo stesso, in questo manga così diverso.

È certamente un manga atipico e sorprendentemente diverso da ciò che magari avete letto finora. Il tema della diversità come inizio di una vera e propria amicizia tra i protagonisti è molto toccante e anche i toni del manga sono delicati ma allo stesso tempo macabri. Si passa da scene di profonda dolcezza nella casa di Shiva ed il Maestro, a disegni più cupi e paurosi quando ci si sposta verso l’esterno proprio per far immergere il lettore in questo mondo maledetto. Ho molto apprezzato lo stile dei disegni, così dettagliati e volontariamente distinti per le due figure protagoniste; il bianco perenne per Shiva e il nero costante per il Maestro.

Quindi sì, lo consiglio! Consiglio di leggerlo sopratutto per il profondo messaggio che vuole trasmettere sul tema della diversità che spinge chi legge a saper andare oltre ciò che l’occhio vede.

Girl from the other side è un manga molto particolare, è vero, ma è impossibile non notare una certa somiglianza con The Ancient Magus Bride, una storia che prevede ugualmente come protagonisti un essere disumano accompagnato da una ragazza umana. Così come Shiva è presente nella vita del Maestro in Girl from the other side, allo stesso modo Chise affianca Elias in The ancient magus bride. Se siete curiosi andate un pò a controllare se ho ragione 😉

Ecco qui come sempre qualche scena presa dal manga, per darvi un’idea dei disegni e delle ambientazioni che spero possano aiutarvi a capire se potrebbe essere un manga adatto a voi! Personalmente parlando, io li ho apprezzati davvero molto.

Copertine

Votazione finale

TRAMA 80%
PERSONAGGI 85%
MANGA 75%

Voto ⭐⭐⭐⭐ / ⭐⭐⭐⭐⭐