Home/Anime, Recensione/A silent voice

A SILENT VOICE

La forma della voce foto 1
La forma della voce foto 2

GENERE: Drammatico, Sentimentale

TARGET: Seinen

DISPONIBILE: Netflix

La forma della voce – A Silent Voice (聲の形 Koe no katachi) è un film d’animazione, un lungometraggio della durata di 130 minuti, del 2016 diretto da Naoko Yamada. Il film è l’adattamento anime del manga A Silent Voice di Yoshitoki Ōima.

 

 

Ishida icona

Ishida

Nishimiya icona

Nishimiya

Dio, ti prego, ti scongiuro, dammi ancora un po’ di forza, non voglio più fuggire di fronte alle cose. Da domani, guarderò tutti dritto negli occhi. Da domani, ascolterò attentamente tutte le voci. Da domani, mi comporterò bene.

Shōya Ishida è il classico bambino di undici anni, arrogante e superbo che insieme alla sua combriccola di amici, mette in difficoltà gli altri compagni di scuola come se fosse il capo di tutti e permettendosi di comandare chiunque incontri.

Frequenta ancora le elementari, ma questo non gli impedisce di essere maleducato nei confronti degli altri ma soprattuto nei confronti di Shōko Nishimiya, una bambina trasferitasi da poco nella sua città, e che comunica con tutti soltanto con un quaderno che porta sempre con sé poiché sorda.

Nishimiya, nonostante questa sua mancanza, non è assolutamente invidiosa dei suoi compagni di classe, anzi.. è sempre pronta ad aiutare e cercare di stringere nuove amicizie per farsi accettare da tutti, nessuno escluso. Nishimiya infatti prova più volte a creare un rapporto d’amicizia con Ishida ed il suo gruppo, ma i suoi sforzi risultano sempre vani perché puntualmente finisce con l’essere rimproverata, bullizzata e derisa da quest’ultimi. Gli eventi di bullismo però mano a mano diventano sempre più crudi e violenti per Nishimiya che è costretta dalla madre a cambiare scuola a causa delle troppe volte in cui Ishida ed i suoi amici le hanno rotto l’apparecchio acustico.

Tuttavia, inaspettatamente quando viene chiesto alla classe chi fosse il colpevole delle disavventure della bambina, Ishida soltanto viene indicato dai compagni come l’unico responsabile. Da quel momento, la vita per il ragazzo cambia drasticamente. Se prima era lui che prendeva in giro la dolce Nishimiya, ora è lui quello ad essere preso di mira dagli altri ricevendo le stesse torture che lui aveva imposto alla sua ex-compagna.

Tutto ciò inevitabilmente lo porta a chiudersi in se stesso e cadere in uno stato di forte depressione e solitudine che lo accompagnerà durante l’adolescenza e fino alle superiori, spingendolo anche a qualche atto suicida.

Profondamente pentito di quel che fece a Nishimiya, una volta adulto decide finalmente di andare a trovarla nella sua scuola superiore per chiederle perdono, con la volontà di iniziare un percorso di redenzione per gli errori del passato. Entrambi sono cresciuti, maturati e cambiati, ma basterà davvero solo questo a definire un nuovo futuro per questa sfortunata amicizia?

I capitoli sono stati raccolti in sette tankōbon, che sono stati messi in vendita tra il 15 novembre 2013 e il 17 dicembre 2014. In Italia la serie, annunciata al Lucca Comics & Games 2014 dalla Star Comics è stata poi pubblicata dal 7 maggio al 9 dicembre 2015.

A Silent Voice è stato premiato come “miglior manga esordiente” nel 2008. La serie è stata nominata sia al 38º Premio Kodansha per i manga sia all’8º Manga Taishō, vincendo inoltre il Comic Natalie Grand Prix nel 2014 e classificandosi prima nella categoria shōnen della guida Kono manga ga sugoi della Takarajimasha nel 2015. Nel mese di febbraio sempre del 2015, l’opera è stata nominata anche al 19º Premio culturale Osamu Tezuka, in occasione del quale ha vinto il premio New Creator Prize.

Assolutamente sì! Assolutamente sì!

Consiglio tutto. Trama, disegni, colonne sonore, ambientazioni, personaggi! Non c’è niente in quest’anime che non mi sia piaciuto o che non abbia apprezzato. La trama è toccante e allo stesso tempo cruda. Il tema del bullismo così evidente come quello della depressione e del suicidio, viene narrato e descritto in maniera coincisa, senza giri di parole. C’è da parlare di un tema forte? Se ne parla senza peli sulla lingua.

Accoglienza: Nel 2017, la forma della voce come adattamento animato, è stato candidato al Japan Academy Awards come miglior film d’animazione.

Ecco qualche scena dell’anime per mostrarvi se può essere un genere adatto a voi e se potrebbe incuriosirvi 🙂

Copertine

Votazione finale

TRAMA 90%
ANIME 95%

Voto ⭐⭐⭐⭐ / ⭐⭐⭐⭐⭐